Decreto Salva Casa 2026: come regolarizzare le difformità edilizie nel Veneto
Il decreto Salva Casa (Legge 24 luglio 2024, n. 105) consente di regolarizzare le difformità edilizie minori e di semplificare le compravendite immobiliari in tutto il territorio nazionale, Veneto compreso. Per chi si rivolge a Immobilveneto Lonigo, comprendere questa normativa è il primo passo per sbloccare una trattativa o avviare una regolarizzazione.
Il legislatore ha introdotto criteri oggettivi di tolleranza costruttiva, una procedura di sanatoria semplificata e norme aggiornate sull’agibilità degli immobili. L’obiettivo è ridurre il contenzioso edilizio e sbloccare le compravendite che in passato si arenevano su difformità di natura tecnica o catastale.
Cosa sono le tolleranze costruttive introdotte dal Salva Casa
La norma stabilisce soglie percentuali entro cui uno scostamento tra progetto e opera realizzata non costituisce violazione edilizia, a condizione che l’intervento sia stato eseguito entro il 24 maggio 2024. Le percentuali variano in modo inversamente proporzionale alla superficie utile dell’unità immobiliare, secondo quanto disposto dall’art. 34-bis del DPR 380/2001.
Per le unità con superficie superiore ai 500 mq la tolleranza è del 2%; tra 300 e 500 mq del 3%; tra 100 e 300 mq del 4%; inferiore ai 100 mq del 5%; inferiore ai 60 mq del 6%. Resta ferma, indipendentemente dalla data di realizzazione dell’intervento, la tolleranza ordinaria del 2% già prevista dalla norma previgente.
Sanatoria ordinaria e sanatoria semplificata: le differenze
Il decreto Salva Casa distingue due percorsi di regolarizzazione. La sanatoria ordinaria (art. 36 del DPR 380/2001) richiede la cosiddetta doppia conformità: l’intervento deve essere conforme alle norme urbanistiche vigenti sia al momento della realizzazione sia alla data di presentazione della domanda. Si applica agli abusi di maggiore gravità.
La sanatoria semplificata (art. 36-bis) è invece pensata per le parziali difformità e le variazioni essenziali. È sufficiente la conformità urbanistica attuale, mentre la conformità edilizia si valuta con riferimento alle norme vigenti all’epoca della realizzazione. Questa procedura prevede iter più rapido e sanzioni pecuniarie proporzionali alla gravità della difformità edilizia.
Lo stato legittimo dell’immobile e le ricadute sulla compravendita
Uno degli aspetti più rilevanti per chi intende vendere o acquistare casa riguarda lo stato legittimo dell’immobile (art. 9-bis del DPR 380/2001). È proprio in questa fase che il supporto di un’agenzia immobiliare con esperienza nella gestione delle difformità edilizie, come Immobilveneto Lonigo, può fare la differenza tra una trattativa bloccata e una compravendita conclusa.
Il decreto Salva Casa ha chiarito che le difformità presenti nelle parti comuni di un condominio non incidono sulla regolarità delle singole unità di proprietà esclusiva, e viceversa. Questo principio di autonomia giuridica elimina una causa frequente di blocco nelle trattative di compravendita in Veneto.
Agibilità, sottotetti e nuove destinazioni d’uso
La riforma ha ridotto i requisiti minimi per ottenere l’agibilità. L’altezza interna minima scende da 2,70 a 2,40 metri; la superficie dei monolocali da 28 a 20 mq per una persona e da 38 a 28 mq per due persone. Queste modifiche aprono la strada al recupero dei sottotetti e al riutilizzo di spazi in precedenza non abitabili.
Sul fronte del cambio di destinazione d’uso, la norma elimina in molti casi l’obbligo di doppia conformità, consentendo la sanatoria degli interventi purché conformi alla disciplina urbanistica vigente al momento della domanda. Nelle zone A, B e C del DM 1444/1968, il passaggio tra categorie funzionali diverse è ora sensibilmente facilitato.
Come Immobilveneto Lonigo supporta chi deve regolarizzare un immobile
Affrontare una pratica di regolarizzazione edilizia richiede competenza tecnica e conoscenza approfondita del mercato locale. Immobilveneto Lonigo, con oltre 25 anni di esperienza nell’area di Lonigo e della provincia di Vicenza, è il riferimento per chi deve gestire una compravendita che coinvolge immobili con difformità edilizie da sanare.
Il settore immobiliare richiede oggi una visione aggiornata della normativa edilizia: conoscere le opportunità offerte dal decreto Salva Casa è indispensabile per valutare correttamente un immobile e accompagnare il cliente nelle scelte più adatte alla sua situazione.
Domande frequenti sul decreto Salva Casa
Qual è il termine per beneficiare delle tolleranze costruttive del Salva Casa?
Le tolleranze introdotte dalla Legge 105/2024 si applicano agli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024. Per le opere eseguite dopo tale data resta la tolleranza ordinaria del 2% prevista dall’art. 34-bis del DPR 380/2001.
La sanatoria semplificata si applica anche agli immobili vincolati paesaggisticamente?
No. Per gli immobili in aree vincolate ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004) è necessario il parere vincolante della Soprintendenza e si applicano norme specifiche di compatibilità paesaggistica.
Le difformità nelle parti comuni bloccano la vendita del singolo appartamento?
Con il decreto Salva Casa no. La norma ha stabilito che le difformità sulle parti comuni non incidono sullo stato legittimo delle singole unità immobiliari di proprietà esclusiva, e viceversa.
Conclusione
Il decreto Salva Casa rappresenta un’opportunità vantaggiosa per chi possiede immobili con irregolarità edilizie in Veneto: procedure semplificate e criteri chiari per la valutazione delle difformità edilizie rendono oggi più agevole avviare una compravendita o ristrutturare un’unità abitativa.
Per valutare la situazione specifica del tuo immobile e ricevere una consulenza personalizzata, contatta Immobilveneto Lonigo: il team è a disposizione per accompagnarti dalla verifica catastale alla chiusura del rogito.
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