Nuovo APE 2026: cosa cambia per chi vende casa e quali attestati restano validi

Nuovo APE 2026: cosa cambia per chi vende casa e quali attestati restano validi

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Nuovo APE 2026: cosa cambia per chi vende casa e quali attestati restano validi

Il nuovo APE 2026 non obbliga chi vende casa a rifare l’attestato: un APE emesso prima del 3 giugno 2026 resta valido fino alla sua scadenza naturale. Cambia invece il metodo di calcolo per gli attestati redatti da quella data, con possibili effetti sulla classe energetica indicata nell’annuncio.

Questa guida di Immobilveneto Lonigo spiega cosa verificare prima di mettere in vendita un immobile. I punti da controllare sono tre: data di emissione dell’attestato, regolarità delle verifiche sull’impianto termico ed eventuali lavori eseguiti dopo il rilascio, che possono modificare la classe energetica dell’abitazione.

 

Cosa cambia con il nuovo APE 2026

Il nuovo APE 2026 nasce dal D.M. 28 ottobre 2025, in vigore dal 3 giugno 2026, che aggiorna il decreto del 2015 sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. Il modello dell’attestato resta lo stesso, mentre cambiano le regole tecniche con cui il certificatore arriva alla classe.

Tra le novità principali ci sono i ponti termici, ora considerati anche nell’edificio di riferimento, e il calcolo sulle misure esterne lorde. Per questo una casa ricalcolata oggi può ottenere una classe energetica diversa da quella del vecchio attestato, anche senza alcun lavoro eseguito sulle murature o sugli impianti.

 

Quali attestati restano validi dopo il 3 giugno 2026

Con il nuovo APE 2026 non è previsto alcun rifacimento anticipato degli attestati esistenti. Secondo l’art. 6 del D.Lgs. 192/2005, l’APE ha una validità massima di dieci anni dal rilascio, indipendentemente dal metodo di calcolo in vigore al momento della sua redazione.

La validità decennale però non è automatica, perché resta legata ai controlli di efficienza energetica dell’impianto termico. Se una scadenza viene saltata, l’attestato decade il 31 dicembre dell’anno successivo. Libretto di impianto e rapporti di controllo vanno quindi recuperati e verificati prima della messa in vendita.

 

Quando chi vende casa deve rifare l’APE

Chi vende casa deve procurarsi un nuovo attestato in tre situazioni: APE scaduto dopo dieci anni, APE decaduto per controlli sull’impianto non eseguiti, lavori che hanno modificato la classe energetica. In tutti questi casi il nuovo documento seguirà le regole di calcolo del nuovo APE 2026.

Anche interventi percepiti come minori, ad esempio la sostituzione dei serramenti o del generatore di calore, possono incidere sulla classe. La valutazione spetta sempre a un certificatore energetico abilitato, che verifica lo stato reale dell’immobile con un sopralluogo e redige l’attestato secondo la normativa vigente.

 

Obblighi del venditore tra annuncio e rogito

L’APE serve già dalla pubblicazione dell’annuncio, che deve riportare classe energetica e indice di prestazione. Va poi messo a disposizione dell’acquirente all’avvio della trattativa, consegnato alla conclusione e allegato all’atto di compravendita davanti al notaio, che contiene anche un’apposita clausola sulle informazioni relative alla prestazione energetica.

Chi non rispetta questi obblighi va incontro alle sanzioni previste dall’art. 15 del D.Lgs. 192/2005. Il venditore che non dota l’immobile di APE rischia da tremila a diciottomila euro, mentre l’annuncio privo degli indici energetici espone il responsabile a una sanzione da cinquecento a tremila euro.

 

Nuovo APE 2026 e prezzo di vendita della casa

Con il nuovo APE 2026 la classe energetica pesa ancora di più nella trattativa, perché chi compra la confronta tra annunci diversi. Conoscerla prima di fissare il prezzo evita sorprese, soprattutto quando un nuovo attestato potrebbe restituire un risultato diverso da quello atteso.

Una valutazione immobiliare accurata considera la classe energetica insieme a posizione, metratura, stato di conservazione e caratteristiche dell’immobile. Immobilveneto Lonigo offre una valutazione gratuita e una consulenza personalizzata a chi vuole vendere casa a Lonigo e nelle province di Vicenza e Verona.

 

Domande frequenti sul nuovo APE 2026

Il nuovo APE 2026 obbliga a rifare l’attestato?

No. Gli attestati emessi prima del 3 giugno 2026 restano validi fino alla scadenza dei dieci anni, purché siano rispettati i controlli periodici di efficienza energetica previsti per l’impianto termico.

Quando un APE perde validità prima dei dieci anni?

Quando non vengono eseguiti i controlli di efficienza energetica dell’impianto termico. In questo caso l’attestato decade il 31 dicembre dell’anno successivo alla prima scadenza non rispettata e va redatto di nuovo.

Cosa rischia chi vende casa senza APE?

Una sanzione amministrativa da tremila a diciottomila euro. Se l’annuncio non riporta classe e indice di prestazione energetica, il responsabile dell’annuncio rischia a sua volta una sanzione da cinquecento a tremila euro.

 

Vendere casa con il nuovo APE 2026

Il nuovo APE 2026 non cancella gli attestati validi, ma cambia il metro con cui verranno calcolati i prossimi. Chi vende casa deve controllare scadenza, impianto e lavori eseguiti, per arrivare alla trattativa con documenti in regola e una classe energetica certa.

Hai in programma una vendita a Lonigo o nei comuni vicini? Contatta Immobilveneto Lonigo per una valutazione gratuita del tuo immobile e una consulenza personalizzata, chiedendo anche assistenza per i documenti necessari alla compravendita.

 

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