La riforma degli agenti immobiliari punta a rendere la professione più qualificata e trasparente, con formazione continua obbligatoria, incarico scritto con il proprietario e un conto dedicato facoltativo per caparre e acconti. Oggi, però, queste misure sono ancora proposte all’esame del Parlamento e non regole già in vigore.
Per chi vende o compra casa conviene capire fin da ora cosa potrebbe cambiare. Insieme a Immobilveneto Lonigo, agenzia attiva da oltre venticinque anni tra Lonigo e le province di Vicenza e Verona, vediamo in modo semplice le principali novità dei testi depositati e cosa significano nella pratica.
Cos’è la riforma degli agenti immobiliari e a che punto è?
La riforma degli agenti immobiliari nasce per aggiornare la legge 39/1989, la norma che regola la mediazione da oltre trent’anni. A giugno 2026 è stato depositato al Senato il disegno di legge AS 1894, che interviene su accesso alla professione, formazione, incarichi, gestione delle somme e property management.
A luglio 2026 il Consiglio dei Ministri ha inserito una parte di queste misure, in particolare formazione e accesso universitario, nel disegno di legge annuale sulla concorrenza. Entrambi i testi devono ancora completare l’iter parlamentare e molte regole operative dipenderanno da successivi decreti ministeriali. Nessuna delle novità descritte è quindi già obbligatoria.
Formazione continua e nuovo accesso alla professione
Il cuore della riforma degli agenti immobiliari è l’aggiornamento obbligatorio. I testi prevedono crediti formativi certificati, ottenuti frequentando corsi di aggiornamento per almeno sessanta ore ogni tre anni e un minimo di sedici ore annue. Chi non rispetta l’obbligo rischierebbe la sospensione e, in caso di reiterazione, la cancellazione.
Al percorso attuale, con corso ed esame in Camera di Commercio, si aggiungerebbe una via universitaria alternativa: una laurea individuata per decreto, seguita da un esame specifico. Nelle commissioni d’esame siederebbero almeno due agenti attivi da almeno cinque anni nel settore. La laurea, quindi, non diventerebbe obbligatoria per tutti.
Incarico scritto: cosa cambia per chi vende casa
Con la riforma degli agenti immobiliari, per chi vende casa la novità più visibile riguarda proprio l’incarico. Il disegno di legge AS 1894 prevede che, per compravendite e locazioni, l’agente sottoscriva un incarico scritto conferito dal proprietario, con condizioni dell’operazione, autorizzazione a promuovere l’immobile e modalità della trattativa.
Prezzo richiesto, pubblicità e margini di trattativa sarebbero formalizzati fin dall’inizio, riducendo i malintesi. Chi vende con Immobilveneto Lonigo può già oggi chiedere chiarimenti su ogni condizione. Resta valido l’articolo 1759 del Codice civile, che obbliga il mediatore a comunicare alle parti le circostanze note utili a valutare l’affare.
Conto dedicato per caparre e acconti: più tutele per chi compra
Per chi compra, la riforma degli agenti immobiliari punta sulla tracciabilità del denaro versato in trattativa. Il testo consente all’agente di usare conti o strumenti di pagamento dedicati per caparre confirmatorie, depositi fiduciari, acconti sul prezzo e canoni anticipati, separati dal suo patrimonio personale e protetti rispetto ai suoi creditori.
Si tratta però di una facoltà, non di un obbligo generalizzato. Procedure contabili e obblighi informativi verso le parti saranno definiti da un decreto attuativo. Per questo, al momento della proposta o del preliminare, conviene sempre chiedere all’agenzia come verranno custodite e trasferite le somme versate.
Provvigioni e property management con la riforma degli agenti immobiliari
La riforma degli agenti immobiliari non introduce percentuali obbligatorie né tetti alle provvigioni e non stabilisce un nuovo criterio legale per calcolarle. Il compenso resta regolato dall’articolo 1755 del Codice civile, secondo cui il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna parte quando l’affare si conclude per effetto del suo intervento.
Cambierebbe invece il perimetro dell’attività. La gestione professionale di immobili per conto di terzi, svolta in modo organizzato e continuativo, rientrerebbe nella disciplina della mediazione. Gli agenti potrebbero inoltre intermediare la cessione di quote o azioni di società che possiedono immobili, mentre i limiti operativi del property management saranno chiariti da linee guida ministeriali.
Domande frequenti
Quando entra in vigore la riforma degli agenti immobiliari?
Non c’è ancora una data certa. A ottobre 2026 la riforma degli agenti immobiliari è contenuta in disegni di legge all’esame del Parlamento e, dopo l’approvazione, diverse regole richiederanno decreti attuativi su formazione, accesso universitario, property management e conto dedicato.
Servirà la laurea per diventare agente immobiliare?
No. La laurea, individuata con un futuro decreto ministeriale, sarebbe un percorso alternativo seguito da un esame specifico. Resterebbe comunque valido l’accesso tradizionale con corso di formazione ed esame in Camera di Commercio, che richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Con la riforma le provvigioni aumentano?
No, i testi depositati non modificano le provvigioni e non fissano tariffe. La riforma degli agenti immobiliari interviene su formazione, trasparenza degli incarichi e tracciabilità delle somme, lasciando la misura del compenso all’accordo tra venditore, acquirente e agenzia.
Vendere o comprare casa a Lonigo con più consapevolezza
La riforma degli agenti immobiliari va verso un mercato più trasparente, con professionisti aggiornati, incarichi chiari e somme tracciabili. Finché l’iter non sarà concluso, però, le regole attuali restano pienamente valide e ogni compravendita merita documenti letti con attenzione e domande poste al momento giusto.
Se stai pensando di vendere o comprare casa a Lonigo e dintorni, Immobilveneto Lonigo ti offre una consulenza personalizzata e gratuita, la valutazione del tuo immobile e assistenza per i documenti. Contattaci in agenzia a Lonigo per fissare un appuntamento.
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